PROBABILITÀ
Investimenti: perché il fattore tempo è il vero motore
Tre carte Probabilità di Wall Street Italia Monopoly ruotano attorno a un concetto chiave dell'educazione finanziaria: l'importanza dell'investimento nel lungo termine rispettando l'orizzonte temporale prefissato. Mantenere nel tempo i propri investimenti è una delle strategie più diffuse quando si parla di pianificazione finanziaria.
Il primo passo, quando ci si avvicina al mondo degli investimenti, è mettere a fuoco i propri obiettivi di vita: proteggere il patrimonio, mantenere un tenore di vita adeguato dopo l'uscita dal lavoro, sostenere lo studio dei figli, acquistare una nuova casa o realizzare un viaggio sempre desiderato. Il secondo passo consiste nel capire quanto tempo servirà per raggiungerli e quali strumenti finanziari siano più adatti, in base al proprio profilo di rischio e rendimento. Compiuti questi due passi possiamo contare su un prezioso alleato: il tempo, una variabile chiave che può determinare il successo o meno di un investimento, tenendo sotto controllo le componenti emotive e assorbendo i rischi del mercato.
Scegliere di investire nel lungo termine
Investire nel lungo termine significa adottare una strategia finanziaria orientata al tempo, che richiede metodo, pazienza e disciplina. Si decide di mantenere il capitale sui mercati per anni, con l'obiettivo di limitare la volatilità degli strumenti finanziari su cui si investe e cogliere le opportunità di crescita che tendono a emergere su archi di tempo estesi. Questo non vuol dire che la volatilità sparisca ma, piuttosto, che un calo temporaneo di un titolo azionario, per esempio, dentro un arco di tempo molto ampio, può avere un impatto minore sul risultato finale. Il migliore alleato per recuperare dai ribassi che caratterizzano i cicli di mercato e beneficiare delle fasi favorevoli sfruttando l'enorme potenziale dell'interesse composto.
Rispettare l'orizzonte temporale
L'orizzonte temporale rappresenta uno degli elementi centrali nella pianificazione finanziaria, perché definisce il tempo necessario per raggiungere un determinato obiettivo. Può essere di breve periodo (inferiore ai 2 anni), di medio (solitamente tra 3 e 7 anni) e di lungo termine. Ogni scelta finanziaria deve essere coerente con questo fattore, capendo fin da subito che una prospettiva di pochi mesi è totalmente differente rispetto a un orizzonte di anni o decenni. Cercare guadagni nell'immediato si rivela spesso una scelta azzardata, mentre investire nel lungo periodo permette di superare le turbolenze fisiologiche dei mercati. Le crisi sono un dato di fatto e vanno messe in conto ma, nonostante i cali anche profondi registrati negli ultimi 40 anni, il mercato azionario si è sempre ripreso offrendo rendimenti positivi per i tre quarti del tempo.
Mantenere l'investimento in un periodo di stress dei mercati
Questa coerenza viene messa alla prova soprattutto nei momenti di stress dei mercati. Le fasi di ribassi tendono infatti a innescare reazioni emotive che spingono a vendere nel momento di maggiore tensione, trasformando una perdita potenziale in una perdita effettiva. Restare investiti, al contrario, significa avere l'opportunità di partecipare alla ripresa successiva.
Tutti vorrebbero individuare l'esatto momento per entrare e uscire dal proprio investimento, ma chi rimane sempre investito storicamente ottiene risultati migliori rispetto a coloro che entrano ed escono dai mercati.
In questo contesto, la tenuta psicologica diventa parte integrante della strategia: non si tratta solo di scegliere gli strumenti adatti ma di saperli mantenere nel tempo, quando il mercato mette in discussione le decisioni prese. Le emozioni, infatti, ci spingono a prendere sempre le stesse decisioni e farci cadere negli stessi errori. Tenere a bada l'emotività è la chiave per non perdere opportunità finanziarie che possono aiutarci a realizzare i nostri progetti di vita.